I concorsi
IL CONCORSO 2015/2016

Concorso 2015/2016

QUESTO NON È UN LIBRO

 

 Prima classificata: Nadia Erisimo, 3 F, Scuola secondaria di 1° grado Gandhi di Sambruson-Dolo (Ve)

 Questo non è un libro (ovvero confessione di una serial killer).

La prima vittima non ha opposto molta resistenza: avevo tre anni e tutto quello che ho dovuto fare è stato scoprire dove si trovava, nelle sue pagine illustrate, una stupida paperella.

Di lì in poi tutto è stato molto veloce: le vittime hanno iniziato a diventare grossi tomi e le illustrazioni si sono dileguate. Tutti i malcapitati che si trovavano con il dorso rilegato a pochi centimetri dal mio coltello avevano una storia con animali (cani, gatti o cavalli che fossero) come protagonisti. Questo è stato il mio modus operandi con molte altre prede a seguire.

Il fidato complice (il mio vecchio) era obbligato a individuare tutti i possibili martiri con le caratteristiche elencate. Uno dopo l'altro, erano destinati a cadere sotto la mia furia di avida lettrice. Trovare nuovi agnelli sacrificali diventava sempre più difficile e la mia rabbia si sfogava sul mio complice.

Ma ogni serial killer che si rispetti, a un certo punto della sua carriera, deve cambiare schema per non essere scoperto. A me è capitato in terza elementare, poco prima delle vacanze di Natale, periodo propizio per noi assassini. Con il mio complice siamo entrati in una libreria enorme ed è stata una rivelazione. Abbiamo scelto un innocente diverso dagli altri: niente animali e favole, ma avventure e misteri.

Da quel momento, tutto è cambiato. Ho anche cominciato a conoscere meglio le mie vittime. Non solo ognuna aveva una sua storia, un suo mondo di emozioni, ma spesso era legata ad altre prede: volumi di aspetto simile tenuti insieme dal sacro vincolo della saga. Vampiri, lupi mannari, angeli caduti, ragazze divergenti, signori degli anelli hanno popolato gli scaffali della mia libreria. Uno dei misteri che ogni criminologo tenta di scoprire è il rapporto che lega i serial killer con le sue prede: odio, amore malsano o magari indifferenza. Il mio è un po' difficile da spiegare. Quando comincio a scannare un innocente è come se mi volessi appropriare della sua anima cercando di catturare la conoscenza e le emozioni di chi lo ha scritto. A volte mi sorprendo a riprendere in mano i cadaveri e ne rileggo alcuni passi. A proposito: conservo gelosamente i resti di ogni vittima, perché per me ogni libro è anche un'entità fisica da amare e rispettare. La copertina di ogni tomo deve rimanere immacolata e le pagine non devono ingiallire o coprirsi di polvere.

Ma un'altra minaccia incombe. Come affronterò io, serial killer innamorata della carta stampata, gli e-book?

 

Seconda classificata

Allegra Munari, 2 B, Scuola secondaria di 1° grado Falcone Borsellino di Lazise (Vr)

Rapporto da unità 7 a comandante.

I nostri sonar hanno identificato delle aperture anomale in giro per il mondo. Crediamo che queste aperture possano condurre a luoghi magici. Apparentemente, appena si stabilisce un contatto con una di queste aperture, si crede di tenere in grembo un libro, innocui e innocenti fogli di carta, tutti ricoperti di inchiostro.

Ma non è così.

Queste aperture vengono create da maghi, ma non qualsiasi; sono tra i più antichi fattucchieri, risalenti al momento in cui l'uomo è riuscito a tenere in mano una penna: gli scrittori.

I miei uomini hanno provato a scoprire qualcosa di più riguardo alle magie da loro compiute; vi elenco qui di seguito l'esito delle ricerche.

“All'interno non vi sono né buchi né varchi, non è possibile accedervi né con astronavi né tanto meno a piedi. Per questo eravamo incuriositi sul modo in cui i maghi riuscissero a portare i lettori in mondi fantastici. Se le nostre teorie sono esatte, dalla bacchetta degli scrittori esce un liquido nero, comunemente chiamato inchiostro. Non vi è magia dentro, perché la magia esce tutta dalla mente del fattucchiere.

Alcune volte si viene trascinati lontanissimo, verso viaggi in universi paralleli o in mezzo a sanguinose guerre, altre non ci si sposta più in là di qualche metro dalla poltrona sulla quale si è seduti, per poi ricadere, delusi, nella realtà corrente. Non è il lettore a scegliere. Sta tutto nel potere conferito allo scrittore.”

In questo momento, tre dei nostri soldati stanno provando a leggere dei libri: impossibile stabilire un contatto diretto con i lettori, forse ci riusciremo non appena avranno terminato di leggere.

Per ora le ricerche continuano, ma una cosa la possiamo affermare: questi non sono libri.

Attendo risposta.

 

Terzo classificato

Cristian Danuta, 2 B, Scuola secondaria di 1° grado Lana di Brescia

Un libro è un'arma talmente potente che anche i dittatori hanno paura di averla contro, un'arma alta pochi centimetri ma con dentro verità, conoscenza e saggezza. Un libro può cambiare il modo di vivere, le idee e il mondo.

 

Premi speciali della giuria (in ordine alfabetico)

Beatrice Brezzo, 1 C, Scuola secondaria di 1° grado Dante Alighieri di Sanremo (Im)

Susanna Catellani, 3 C, Scuola secondaria di 1° grado Alberto Pio di Carpi (Mo)

Gloria Dichiara, 2 A, Scuola secondaria di 1° grado Giovanni XXIII di Adelfia (Ba)

Ludovica Gatti, 1 D, Scuola secondaria di 1° grado Fermi di Rubiera (Re)

Lara Hendry, 3 A, Scuola secondaria di 1° grado Brunner di Trieste

Alessandra Montino, 3 A Scuola secondaria di 1° grado Santa Marta di Cantù

Filippo Vellani, 2 B, Scuola secondaria di 1° grado Balletti di Quattro Castella (Re)

 

Premio Speciale alla Scuola secondaria di 1° grado dell'IC di Oppeano (VR), per il lavoro di gruppo realizzato interdisciplinariamente

E inoltre segnalazioni e complimenti per i lavori svolti in gruppo alle scuole Vittorio Alfieri di Cagliari, Cifarelli-Santarella di Corato (Ba), Pola di Torino e alla classe 1 A della Scuola secondaria di 1° grado di Ardenno (So)