I concorsi
In quale libro vorresti vivere?
Ecco i vincitori del concorso IN QUALE LIBRO TI PIACEREBBE VIVERE?, indetto dal Giralibro nell'anno scolastico 2010/2011
 

PRIMA CLASSIFICATA
Alessia Martini, classe 3 G, Scuola secondaria di 1° grado Mameli, San Giovanni in Persiceto (BO)

Ecco il testo di Alessia Martini:


Vorrei sognare.
Vorrei vivere nel mio sogno.
Vorrei incontrare matti.
Vorrei incontrare la lepre e il coniglio.
Vorrei bere un bel tè.
Vorrei incontrare Panco e Pinco (o come dicono loro Pinco Panco).
Vorrei non perdere la mia moltezza.
Vorrei conoscere la regina di cuori.
Vorrei accarezzare un gatto volante. Vorrei…

Avete capito di che libro sto parlando? Sì, proprio così, “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll.
Questo libro mi ha fatto tornare piccola. Quando credevo che le piante parlassero, che i coniglio girassero con un orologio da taschino, quando credevo che sui funghi ci fossero bruchi che fumavano lunghe pipe e tifavo per Alice e non per la Regina Rossa, per poi ritrovarmi a chiedermi quale fosse la differenza tra un corvo e una scrivania.
Appena vedevo un coniglio bianco subito pensavo ad Alice che, inseguendolo, finì in un buco: la fantasia.
E di sera, sotto le coperte che avvolgevano il mio piccolo corpicino, ascoltavo attentamente quel che succedeva ad Alice, immaginando di essere lì con lei, affrontando ogni difficoltà.
Perché almeno una volta vorrei vivere in quel libro, diventando Alice per un momento.

 
SECONDI CLASSIFICATI EX AEQUO
Arianna Massacci, classe 2 B, Scuola secondaria di 1° grado Leopardi di Jesi (AN)
Lucabrando Sanfilippo, classe 3 B, Scuola secondaria di 1° grado D'Azeglio, Genova



Ecco il testo di Arianna Massacci:
Non è per il fatto di stare chiusi per mesi in un rifugio segreto. Non è per il fatto di tremare ad ogni bomba, a ogni soldato che passa sotto casa. Non è per il fatto di dover vivere in condizioni per niente piacevoli, né per il fatto di dover morire dopo tante e atroci sofferenze. Il motivo per cui mi piacerebbe impersonarmi in Anna Frank è semplicemente uno: imparare ad apprezzare la vita: noi ci lamentiamo sempre, ci lamentiamo troppo!

Ed il semplice pensiero di chi vedeva in un raggio di sole la libertà ci fa rabbrividire. Quando ho scelto di analizzare dall'interno la vicenda di Anna Frank, molti miei compagni sono rabbrividiti. Mi hanno detto: ”Ti piacerebbe davvero vivere in un campo di concentramento?!”.

“No”. Questa è stata la mia risposta! Ho scelto questo libro perché, anche se in cuor suo Anna sapeva che sarebbe morta, si sforzava di credere che un giorno il cielo azzurro di Amsterdam non sarebbe stato più un'assurda utopia. Non si è persa d'animo e ha continuato a sperare per mesi, sempre confidando alla sua Kitty tutto ciò che sentiva e provava. Ora sembra che esistano solo i generi fantasy, dove il modello di coraggio è ispirato ad un uomo che uccide un altro vivente. Secondo me questo non è coraggio. Questo è tentare di nascondere le proprie debolezze dietro ad una spada. Coraggio è quello di Anna, che ha continuato fino alla fine dei suoi giorni a sperare ed aiutare il prossimo.

 
Ecco il testo di Lucabrando Sanfilippo:

Svegliami quando ricorderai ciò che hai dimenticato.
Mi raccomando, svegliami prima che puoi.
Fuori piove e sono in una vita nella quale non mi riconosco.
Mi raccomando svegliami quando ricorderai ciò che hai dimenticato.
E verrò a farti compagnia, e canteremo insieme “Hello mother, hello father”.
Si dice che niente duri per sempre, nemmeno la fredda pioggia di novembre.
Non so se sia una cosa positiva, o negativa, so solo che dobbiamo vivere.
Ed è meglio mettersi a correre come soffia il vento, cogliamo l'attimo.
Domani non sarà più la stessa cosa.
Ma dici che saprei riconoscere una rosa da una spina?
Dici che potrei riconoscere la vita dalla morte?
Mi raccomando, svegliami quando ricorderai ciò che hai dimenticato. E verrò accanto a te: il 666 non sarà un numero satanico e impareremo a camminare dove non c'è la strada.
Mamma mi dice sempre “stupido è chi lo stupido fa”.
Mamma dice sempre “se ti troverai in pericolo non fare il coraggioso, ma corri, corri più che puoi”.
Chiamami quando ricorderai ciò che hai dimenticato.
Correre in Vietnam, correre per non deludere il tenente Dan, correre per il tuo migliore amico di colore, correre per poi giocare a ping pong, correre per andare a un raduno hippy, correre per il  proprio amore, correre nelle grandi pianure, correre come il vento che soffia, correre per il “sogno 55”, correre per le metropoli, correre per le piccole campagne, correre perché ne hai bisogno, correre perché non sei stanco, correre perché non sai cosa fare, correre per raggiungere qualcosa, correre per partire, correre per volare, correre per provare, correre per toccare la Luna, correre per sentire, amare, odiare, correre per dare e ricevere, correre per creare, correre per sognare, correre per ciò che è stato, correre per tutto quello che è ora, correre per quello che verrà, correre per la libertà. Tutto questo è intonato ed è sotto il sole.
Non so se lo farò, ma credo di poter trovare la risposta nel vento.
Corriamo insieme, corriamo insieme Forrest, Forrest Gump.

 
TERZA CLASSIFICATA
Elisa Dolciotti, classe 3 B, Scuola secondaria di 1° grado Leopardi di Jesi (AN)


Tra le pagine di un libro…è proprio lì che vorrei essere…

L'estate più calda del secolo. Quattro case sperdute nel grano. Il paesaggio dominato dal contrasto tra la luce accecante del sole e l'oscurità della notte. Adolescenti, ragazzi allegri, giocano, ridono, corrono.

Immagino di essere una di loro. Io una di loro? Una ragazza di tredici anni sempre vissuta in città, abituata a viaggiare e a comprare vestiti…

Una di loro? Vorrei essere lì, avere amici veri, sentirmi libera di respirare l'odore caldo del grano e della terra riarsa di Acqua Traverse, piccola frazione di campagna. Sì, la campagna, il mio luogo preferito, in cui puoi disfarti di ogni peso e sentirti finalmente leggera e più vicina alla tua anima.

Ma anche qui, lontano dalla grigia città, si vive l'inquietudine e l'ansia del mistero.

Una casa abbandonata e un buco nel terreno: quanti dubbi, quante domande rese ancora più forti, per contrasto, dalla limpidezza del cielo azzurro e dalle linee morbide delle colline. In primo piano un ragazzo sulla sua bici corre, vuole sapere, è pieno di curiosità. Cosa ci sarà mai in quella buca? Attento Michele, se esplori quella cavità potresti rimanerne deluso. Potresti scoprire cose che ti faranno male. Ma tu fai la tua scelta, comunque siano le conseguenze. Si chiama libertà. E la tua vita è cambiata, Michele, nel momento in cui hai scoperto il piccolo ostaggio. Dovevi essere prudente, ligio alle regole, rispettare i divieti di tuo padre. Avresti potuto continuare a giocare come da bambino, nella tua area limitata, tranquillo nella tua ignoranza. Sei proprio testardo, mio caro, proprio come me. Ma ti ammiro per il tuo coraggio, che va al di là del calarti nella buca, è il coraggio di saper affrontare la delusione.

“Da piccolo sognavo sempre i mostri. E anche ora, da adulto, ogni tanto, mi capita, ma non riesco più a fregarli”. È una frase di Michele, una notte, prima di dormire. Ma potrebbe essere la mia.

 
PREMI SPECIALI DELLA GIURIA in ordine alfabetico
Cecilia Bona, classe 1 I, Scuola Sec. di 1° grado di Monastier (TV)
Francesca Giovanetti, classe 2 F, Scuola secondaria di 1° grado Bresadola di Trento
Emilija Gjeroska, classe 3 D, Scuola Sec. di 1° grado Divisione Julia di Fagagna (UD)
Lucia Mameli, classe 2 B, Scuola Sec. di 1° grado Calvino di Torino
Virginia Manetti, classe 3 F, Scuola Sec. di 1° grado Giovanni della Casa di Borgo San Lorenzo (FI)

 

Ed ecco, sempre in ordine alfabetico, i ragazzi che fino all'ultimo sono stati tra i possibili premiati, quelli i cui testi sono piaciuti molto a tutti i giurati e solo per poco non sono riusciti a vincere: bravissimi a tutti, e in particolare a chi è in prima media…!

Letizia Falco, classe 2 A, Scuola Sec. di 1° grado di Ruffano (LE)
Matilda Ferraris, classe 1 H, Scuola Sec. di 1° grado Meucci di Torino
Claudia Meneghetti, classe 2 H, Scuola Sec. di 1° grado Scarpa di Villorba (TV)
Lorenzo Tassone, classe 3 F, Scuola Sec. di 1° grado Pascoli di Grosseto