I concorsi
Mi piace/Non mi piace

Ecco i vincitori del concorso "Mi piace/Non mi piace" indetto dal Giralibro nell'anno scolastico 2002/2003.




Primi classificati:

Giorgia Doni, III L, Scuola Media Aldo Manuzio di Venezia-Mestre
"Pensami in salotto, davanti a un televisore spento, con le occhiaie di Sergio, il bidello della scuola, con i capelli del tipo "spaghetti al dente", con la matita in mano per compiacere quella d'artistica.
Ricordami nervosa ansiosa impacciata imbranata patetica.
Perfeziona la mia immagine colorandomi di un pallore spettrale.
Rianinami con sbadigli a volontà.
Che dici, Marina, secondo te mi piace la lettura?"


Un primo premio ex-aequo è stato assegnato a un gruppo di ragazzi della III A, Scuola media annessa al Conservatorio Verdi di Torino, di cui seguono le proposte


Amedeo Fenoglio
"Se questo è un libro"
Voi che leggete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che leggete tornando a sera
Mentre mangiate e mentre bevete:
Considerate se questo è un libro
Che vive solo se in classifica
Che non viene più stampato
Che non viene neanche aperto
Che va al macero per un sì o per un no.
Considerate se questa è una testimonianza:
Che viene schernita
Che viene persino negata,
Perché la verità dà fastidio,
E milioni di morti fanno paura.
Meditate che questo fu scritto:
Vi comando questi titoli.
Tramandate la passione della lettura
Ai vostri figli ed ai nipoti
O i vostri libri prendano fuoco,
La cecità vi impedisca,
La vostra fantasia vi abbandoni per sempre.

Isabella Boffa
Giuria, lei sarà curiosa di leggere il mio lavoro: vede bene che la lettura è sostenuta dalla curiosità. Se alla fine la mia opera non sarà stata apprezzata, lei rimarrà delusa; se, al contrario, sarà riuscita a soddisfare le sue aspettative, resterà felice: vede bene che la lettura suscita delusione o allegria. Se questa mia fatica sarà così penosa da farla commuovere, vedrà che la lettura riesce a strappare persino qualche lacrima. Questa mia composizione di segni grafici è una lettura, che lei sta leggendo in questo preciso momento. È una piccola lettura, composta da meno di quindici righe, ma che può suscitare sorpresa, gioia, tristezza, lacrime.
È per questo motivo che mi piace leggere.

Ancora una proposta di Isabella Boffa
"Sono una lettrice"
Un'intera nottata
buttata vicino
a un libro
accarezzato
con la sua copertina
consumata
volta al soffitto
con lo svolgimento
del suo romanzo
penetrato
nella mia mente
ho letto
un libro pieno di speranza

Non sono mai stata
tanto
attaccata alla lettura

Nadia Azetova
"Lettori"
Si sta come
pazzi
nel freddo del letto
a leggere

Ancora di Nadia Azetova
"Ragazzi"
Che cosa leggete,
ragazzi?
Frase tremante
nella stanza
Paura di interromperli
appena nata
Nell'aria noiosa
della lettura
Di coloro che leggono nella loro serietà
La lettura...

Eleonora Benedetti
"Lettura morta"
Come questo libro
della mia libreria
così intonso
così solo
così trascurato
così abbandonato
così totalmente
disamato

Come questo libro
è la mia lettura
che non è viva

La non lettura
si sconta
danzando

Sara Sottolano
"La biblioteca nel mio cuore"
Di questi libri
non è rimasta
che qualche
pagina stracciata

Di tanti
che ne leggevo
non sono rimasti
neppure i capitoli

Ma nella mente
Nessuna copertina manca

È il mio cuore
Il paese più ricostruito

Federico Forla
"Pensiero infinito"
Sempre cara mi fu quest'erma passione
e quest'amore, che da tanta parte
di vita mia, il pensier illude.
Ma sedendo e leggendo, interminati
periodi in quello, e sovrumani
incisi, e profondissima quiete
io il pensier completo, ove per poco
l'occhio non sfuoca. E come l'occhiale
uso passando tra queste righe, quel
continuo pensier mio a una massima
vo comparando; e mi sovvien la mia
e le morte passioni, e la presente,
e viva, e le ragioni sue. Così tra
immense letture s'annega il mio io:
e il trovar lume m'è dolce in questa sera.

Lorenzo Cremonte
"Libri sciupati"
Di questi libri
non è rimasta
che qualche
frase fatta

Di molti
la lettura sciupando
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna storia manca

È la mia libreria
il paese più straziato

Giorgia Calà
"Libro, se anche tu non fossi il mio"
Libro, se anche tu non fossi il mio
libro,
per te stesso ugualmente t'amerei.
Ché mi ricordo d'un mattin d'inverno
che la prima riga lessi sul foglio
e già sentii pensieri enormi
e quando continuai a leggere
sempre più emozioni assaporai.
E di quell'altra sera mi ricordo
quando provai altri sentimenti ancora,
e man mano persi la ragione,
sempre più mi arrotolai
in quell'involucro composto
dalle lettere dell'alfabeto.
Libro, se anche tu non fossi il mio
libro...

Secondi classificati

Maria Veronica Lombardo, I B, Scuola Media annessa al Conservatorio Verdi di Milano
"O Romeo! Romeo! Perché sei tu Romeo? Rinnega dunque tuo padre e rifiuta quel nome..."
- Veronica, spegni la luce e dormi che domani ti devi alzare presto! -
- Ancora un secondo! -
"...o se non vuoi, legati al mio amore e più non sarò una Capuleti."
Come si fa a lasciare una lettura quando ti appassiona?!

Oliviero Capone, I B, Scuola Media Annessa al Conservatorio Verdi di Milano
La proposta di Oliviero, non riproducibile nel suo insieme, è una foto/segnalibro (un bambino "leggero e spensierato" che fa volare un aquilone), accompagnata dal seguente testo:
Era un freddo giorno, infreddolito e scosso da brividi, tornavo a casa dal Conservatorio. Giuntovi, tolsi scarpe e cappotto e mi sprofondai nella poltrona, sotto il soppalco della mia cameretta: era quello il momento più bello della giornata, il mio amico era lì, sulla libreria, chiuso. Lo presi e ne svelai i segreti. Quando si legge un libro è come liberarsi da tutte le pesanti verità del nostro mondo, diventare leggeri e spensierati, sempre felici. Leggere è uno dei miei hobby preferiti.

Camilla Conti, III A, Scuola Media Filippo Mazzei di Poggio a Caiano (PO)
La lettura è la voce priva di suono, è insieme di lettere, che formano le parole, che formano le frasi, che formano il periodo, che forma il capoverso, che forma la pagina, tante, che formano un libro, tanti, che formano la cultura, che forma l'uomo, che cambia il mondo.

Terzi classificati

Giulia Chironi, I A, Scuola Media Don Guido Macchi di Brebbia (VA)
A me piace leggere perché quando leggo sono felice.

Annamaria Doria, III L, Scuola Media Aldo Manuzio di Venezia-Mestre
Caro diario, pensando ai libri mi riscopro piccola. A me piace leggere ma preferisco che qualcuno legga per me. Così posso immaginare più liberamente gli ambienti, le situazioni e i personaggi che mi stanno più simpatici senza affaticare la vista con caratteri minuscoli o accendere la noia con un susseguirsi infinito di pagine senza alcuna illustrazione. Non pensare che io sia pigra o che mi faccia leggere i libri dai miei genitori: vorrei proporglielo ma mi vergogno.
Io amo esere la protagonista, quella che salva il mondo, allontana il dolore, affronta impavida ogni situazione drammatica e pericolosa proprio perché nella realtà ciò non succede mai. è per questo che amo i libri: mi concedono di essere più brava. In definitiva non mi piaccio ed essi mi aiutano a stare meglio con me stessa.
Ciao, amico dei miei pensieri.

Lucas Da Silva, II B, Scuola Media Charlie Chaplin di Roma
Mi piace leggere perché mi sento in un mondo diverso. La lettura secondo me è una terapia che funziona solo quando vuoi e ti aiuta tantissimo a crescere, però dipende da cosa leggi. Credo che alcuni libri non sono tanto adatti ad essere letti dai ragazzi della mia età per esempio un giallo che può parlare di un killer spietato o un poliziotto che devi uccidere o salvare.
Credo che un libro debba essere qualcosa di più di una storia, creata per far piangere o ridere. Per me deve essere una cosa molto più intensa e più legata alla realtà che ti possa travolgere e farti capire cose che non hai mai capito, insegnarti cose che non avresti mai potuto imparare.
Io queste cose riesco a trovarle nei libri per adulti. L'ultimo libro che ho letto è stato il "Diavolo e la signorina Prim" scritto da un autore molto famoso chiamato Paolo Coelho che è anche un mio compaesano nato a Rio de Janeiro Brasile nel 1943. Di lui ho letto anche "L'alchimista" e "Sulla sponda del fiume pietra mi sono seduta e ho pianto". Mi piace leggere perché dimentico i problemi che ho.


Le altre scuole premiate

• ICS Petteni SMS di Bergamo, con Francesco Siracusa, II B
• ICS San Luigi SMS di Bologna, con Aliamus Margaux, III A
• SMS Ignazio Silone di Erbusco (BS), con Francesca Reccagni, II B
• SMS Pietro Vannucci di Fossato di Vico (PG), con Fatma Sasmaz, III A
• SMS Carducci di Lucca, con Maurizio Aime e Diego Vichi, I F
• SMS Tartini di Padova, con Marco Andreetto, II H
• SMS annessa al Convitto Nazionale di Palermo, con Davide Stassì, I A
• SMS Sandro Pertini di Reggio Emilia, con Lucia Rivetti, I E
• SMS Giovanni XXIII di San Ferdinando di Puglia (FG), con una ragazza di III e Tunzi, II D
• Istituto A. B. Sabin SMS di Segrate (MI), con Marco Colacurcio, I D
• SMS annessa al Conservatorio Verdi di Torino, con Giulia Antoniotti e Alma Bonino I A
• Istituto E. De Amicis SMS di Tremestieri Etneo (CT), con Silvio Dongiovanni, I B
• SMS Alessandro Manzoni di Verona, con Francesco Fuso, III A
• SMS di Zungri (VV), con M. Concetta Santoro e Alessio Vallone, I A