I concorsi
BOOKCROSSING

Ecco i vincitori del concorso BOOKCROSSING indetto dal Giralibro nell'anno scolastico 2006/2007.

 

PRIMI CLASSIFICATI

Gianmarco Genua, classe III A, Istituto Comprensivo Cillo Palermo di Gesualdo (AV):
Libro: IL VECCHIO E IL MARE di Ernest Hemingway.
Qui non c'è sale né acqua infinita
qui non c'è sole che brucia e che acceca
ma tenera penombra e brezza leggera
e l'orizzonte non è piatto.

Cammino tra gli alberi,
alti pini mossi dal vento,
scura terra ai miei piedi
coperta di aghi.

Rema il pensiero
o corre a vele spiegate
e il silenzio è lo stesso,
profonda la solitudine tra i monti.

Non sono Santiago,
ma un cucciolo di terra
e alle soglie del bosco
lascio a chi sogna un libro di mare.

Irene Furlan, classe III D, Istituto Comprensivo Marconi di Terni.
Avrà sì e no 14 anni. Mani magre, dita lunghe…mi ricordano il pianista. Berlino. Aperto sopra il leggio, tutti i giorni, leggeva e suonava il pianoforte, la mia musica. Un giorno irruppero nella stanza i nazisti armati di mitra e lo trascinarono fuori. Un giovane soldato fu l'ultimo a uscire, mi guardò, mi richiuse e mi mise in tasca. Nella sua branda, mi poggiò sul suo petto. Vidi i suoi occhi azzurri diventare lucidi e poi pieni di lacrime, mentre leggeva e piangeva i miei dolori. Mi finì di leggere, poi scrisse sulla prima pagina dopo la copertina “Verfehlung reisen”, mi impacchettò e mi spedì a una ragazza che viveva a Londra e furono mani grasse e profumi di spezie. Mi lesse con avidità e quando scese alla stazione di Londra io rimasi sul treno. “Fault to travel”, lasciò impresso sotto al suo amico tedesco. In Spagna Pablo Picasso scrisse “Error Viajar” prima di lasciarmi sulla sabbia a Playa del Sol. Viaggiai fino a New York; mani grandi, scure e chiare, piccole mani. In un pub di Chicago anelli e smalti colorati. Mani mutilate, leggere e nervose, mani curate e callose, dalle unghie spezzate o morsicate. Mani calde e gelide, mani sudate. A Washington, alloggiai per un giorno alla Casa Bianca dove la First Lady mi lesse tutto d'un tiro, mi strinse al petto e sospirò…In Francia due giovani innamorati scrissero:”Faut il voyager” poi mi lasciarono in un pullman diretto a Roma. Avrà sì e no 14 anni…ha mani magre, delicate…Compie il gesto consueto di chi ha finito un libro, sfogliando l'ultima pagina. Il pullman è fermo. Stazione Termini di Roma. Lei scende. Pochi passi, mi guarda, sospira, e “Fallo viaggiare”, scrive…poi mi lascia su una panchina, in attesa…prima di altre terre…prima di altre mani…


SECONDA CLASSIFICATA

Laura Finizio, classe III E, scuola N. Tommaseo di Milano.
Libro: CENERENTOLA
C'è un libro che vorrei lasciare ai sogni di una bambina di Kabul, che possa trasportarla anche per poche ore nel mondo fatato che ha cullato la mia infanzia: Cenerentola. Non so se lei alla sera si addormenta con i versetti del Corano o se sua madre le racconta le fiabe della cultura orientale, ma con questo libro le vorrei regalare la fantasia, la speranza, l'illusione di poter diventare un giorno una principessa. Forse perdendosi nella magia di queste pagine anche lei potrebbe sognare il principe azzurro che non dividerebbe il suo amore con altre mogli, ma che la eleggerebbe regina della sua vita, con gli stessi diritti e con la dignità che forse perderà, quando più grande dovrà sottostare alle scelte di una famiglia che ha già deciso per lei.
Non so se ci sarà mai per lei un ballo dove poter smarrire la scarpetta…perciò vorrei poterle regalare un po' della libertà che custodisco come un dono prezioso. Ma l'importante per cambiare le cose è che lei ci creda, che coltivi la speranza d'incontrare il suo principe che la renda donna libera, che non le strappi i suoi pensieri, che non faccia di lei un capro espiatorio del suo integralismo. Mentre guarderà dalla finestra della sua stanza, che ancora non è offuscata dai tendoni neri che la isoleranno dal mondo, fantasticando su una zucca che diventerà carrozza e su una fata che possa trasformare i suoi desideri in realtà, spero non le giungano mai all'orecchio le terribili parole di chi, nel suo paese, equipara le donne a animali. Spero che l'unico velo che un giorno indosserà sia quello sontuoso e gioioso della sposa, che non nasconda la luce dei suoi occhi pieni d'amore, che altrimenti lentamente si spegneranno dietro a un burqa troppo stretto per i suoi sogni di ragazza.


TERZI CLASSIFICATI

Gianluca Cerusico, classe II F, istituto Comprensivo Bruno da Osimo di Osimo (AN).
Libro: LA SOTTILE LINEA SCURA, di John Lansdale.
Sono Gianluca, ho dodici anni. Ho scelto un libro molto bello, del quale mi ha ispirato il titolo, “La sottile linea scura”, che mi fa pensare alla paura e alla tristezza.
Io questo libro lo vorrei lasciare nel mio stabilimento a Palombina, in un posto sicuro, sotto la sabbia, in un buco profondo, dove una persona a me molto cara lo possa trovare, anche perché lei in quel posto ci va sempre. Questo stabilimento si chiama Playa Solero ed è molto tranquillo. La persona che vorrei trovasse questo libro è molto simpatica e carina: il suo nome è Silvia, è una ragazza di Ancona con cui a volte vado al cinema in città, o lungo il corso; ha la mia età, ma è nata l'11 marzo 1994. Quando lo troverà, se lo troverà, vorrei che capisse di chi è, anche perché lei sta in quel posto insieme a me e ad altri nostri amici, quindi vorrei che capisse che sono io, scrivendomi un messaggio. Spero che lo trovi lei! non gli altri ragazzi. Non mi resta che aspettare qualche mese, poi lascerò il mio magico libro sotto la sabbia, nell'attesa che possa rendere magica anche la mia estate…

Alice Rapisarda, classe III D, Istituto Comprensivo di Calderara di Reno (BO).
Libro: STORIA DI IQBAL, di Francesco D'Adamo.
Ne ho visti migliaia di libri, sono una bibliotecaria. Ma un giorno, mentre sistemavo uno scaffale, un libretto sottile, con la carta un po' ingiallita, è uscito allo scoperto. Ho pensato che fosse stato nascosto o che fosse caduto lì per sbaglio, invece, controllando sul registro dei prestiti, quel libro risultava nuovo di zecca e mai letto da nessuno.
Una domenica di pioggia iniziai a leggerlo e, con straordinaria foga, lo finii prima del previsto. Decisi che altri avrebbero dovuto leggerlo. Scrissi sulla prima pagina: “Libro di proprietà della biblioteca del comune di Calderara di Reno (Bo), leggere il testo, scrivere il proprio nome e la provincia di residenza nel foglio allegato, poi mettere nella buca postale di qualcuno.” Un timbro di inchiostro blu cadde lasciando il segno. Senza farmi vedere, lo infilai nella buca del mio vicino. E così ora “Storia di Iqbal”, quel piccolo libro che parla di diritti di bambini e di bambini che lottano per i loro diritti, è tornato ieri al mittente, e su quel foglio c'erano scritti ben duemila nomi con rispettive province. Ha fatto il giro d'Italia, e anche il giro dei cuori.


LE ALTRE SCUOLE PREMIATE

Scuola media statale “ Pascoli” di Margherita di Savoia (FG) con Delia Netti, I B.
Scuola media statale “Nicoli” di Settimo Torinese (TO) con Elisabetta Carboneri, II A.
Scuola secondaria di 1° grado “Nicolini” di Vacri (CH) con Giorgia D'Alessandro. III.
Scuola media statale “Mazzini” di L'Aquila con Iolanda Di Bonaventura, III A.
Scuola media statale “Carracci” di Bologna (BO) con Federico Mattioli, III G.
Scuola media statale “Manzoni” di Isola Rizza (VR) con le classi II A e II B.
Scuola secondaria di 1° grado “S:G: Bosco” di Santeramo in Colle (BA) con Matteo Stano, II G.
Scuola media statale “Cova Lanzoni” di Faenza (RA) con Agnese Castellari, III C.
Scuola secondaria di 1° grado “M.L.King” di S. Michele (VR) con Imbrea Dragos, I A.
ICS “Petteni” di Bergamo con Luca Giacovelli e la III B.
Scuola media statale “Sabin” di Segrate (MI) con Matteo Burrone, III G.
ICS “San Nilo” di Grottaferrata (RM) con le classi I A, I B e I E.
Scuola media statale “Gallo-Cordero-Frank” di Mondovì (CN) con Federica Tomatis, III B.
Scuola media statale “Europa Unita” di Grugliasco (TO) con la classe III G.